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D. 29/03/2006 n. 92

• che il Ministero per i beni e le attività culturali - Dipartimento dei beni culturali e paesaggistici, con nota 16 marzo 2006 n. BAP/S02/34.19.04/5276, ha espresso parere favorevole con prescrizioni, recependo al riguardo le osservazioni formulate dalla Soprintendenza per i beni archeologici e per il paesaggio per le province di Parma e Piacenza e dalla Soprintendenza per i beni archeologici dell'Emilia- Romagna rispettivamente con nota 11 gennaio 2006 n. 125 e nota 19 gennaio 2006 n. 793;

• che la citata Commissione interministeriale per le metropolitane, nella seduta del 17 marzo 2006, ha preso atto degli approfondimenti di natura tecnico-economico di cui al punto 1.2 della delibera n. 64/2005 esposti nella relazione dell'Amministrazione di settore ed ha espresso, con voto n. 354/L.O., parere favorevole nei termini riportati in detta relazione, rilevando quindi, per quanto concerne gli aspetti economici, che - anche se il quadro di sintesi non ricomprende alcune voci di costi di «opere e attività di contorno» - detto quadro, il cui totale corrisponde all'importo indicato quale finanziabile da questo Comitato, deve rappresentare il riferimento unico e concludendo che, nelle more di ulteriori approfondimenti, il costo indicato nel progetto per la realizzazione dell'opera può ritenersi, in linea generale, ammissibile ai fini dell'assegnazione del finanziamento;

• che gli enti gestori delle interferenze e le Amministrazioni competenti al rilascio di permessi ed autorizzazioni, in sede di Conferenza di servizi o con atti successivi, si sono pronunciati sul progetto definitivo in argomento, esprimendo pareri favorevoli o rilasciando le autorizzazioni di competenza, con talune osservazioni e prescrizioni cui il soggetto aggiudicatore si è impegnato ad ottemperare in fase di redazione del progetto esecutivo;

• che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti riporta, in apposito allegato, le prescrizioni da formulare in sede di approvazione del progetto definitivo, evidenziando quali osservazioni avanzate in sede istruttoria vengono accolte in linea di principio e debbono quindi essere approfondite successivamente ed esponendo le motivazioni in caso di mancato recepimento di osservazioni avanzate nella medesima fase; sotto l'aspetto attuativo:

• che il soggetto aggiudicatore è confermato in Metro Parma S.p.A.;

• che l'opera verrà realizzata mediante affidamento a contraente generale da scegliere in base ad apposita gara ad evidenza pubblica;

• che il tempo per la messa in esercizio delle linee, tenendo conto anche delle attività progettuali e autorizzative residue, è stimato in circa sei anni; che il CUP del progetto è I71I05000020001; sotto l'aspetto finanziario:

• che il costo complessivo dell'opera è fissato in 306.803.989 euro (rectius 306.803.990 euro) al netto dell'I.V.A., di cui 304.641.345 euro riferibili ai due lotti in cui è articolata la linea A, 1.862.645 riferibili alla linea C e 300.000 accantonati per incentivi ai sensi della legge 11 febbraio 1994 n. 109, e s.m.i.;

• che il costo dell'intero intervento, sempre al netto dell'I.V.A. e al netto altresì del citato accantonamento, è così disaggregato: 268.665.701 euro per l'infrastruttura e 37.838.288 per i rotabili;

• che detto costo è stato computato dal soggetto aggiudicatore sulla base del prezzario ANAS - Compartimento per la viabilità dell'Emilia- Romagna, relativo all'anno 2005, e, per le voci in detto elenco non contemplate, sulla base di prezzari ritenuti il più affini possibile alle opere da valorizzare e territorialmente compatibili con la città di Parma;

• che la copertura finanziaria sinora assicurata all'intervento in questione è così ripartita: {legge obiettivo} (delibera CIPE n. 64/2005) 172.112.022 euro Comune di Parma (delibera 28.10.2004 n. 1259) 96.836.642 euro Totale 268.948.664 euro

• che è stata predisposta stesura aggiornata del piano economicofinanziario sintetico che riporta la suddetta struttura di finanziamento, indicando peraltro la quota corrispondente al finanziamento del Comune quale «prestiti pubblici a rimborso», e che in vista della riunione preparatoria all'odierna seduta è stata consegnata anche copia del piano finanziario analitico;

• che l'analisi costi-benefici - condotta valutando anche i benefici correlati al risparmio di tempo, a minori costi-auto, a riduzione della congestione ed alle altre esternalità - presenta un valore attuale netto economico (VANE) di progetto di 19.621 milioni di euro, il che conferma l'opportunità dell'intervento; mentre l'analisi di redditività sviluppata nei citati piani evidenzia un margine operativo lordo di 7.685 k-euro, un TIR del 7,29% e un VAN di 2.326 k-euro del capitale investito;

• che l'importo di 37.855.325 euro - di cui il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha proposto, nella stesura originaria della relazione istruttoria, l'assegnazione a carico delle risorse destinate all'attuazione del Programma con richiesta non riproposta nella stesura consegnata in seduta

- vale a completare il finanziamento dell'intervento in questione e, più specificatamente, corrisponde al costo di acquisto del materiale rotabile;

Delibera:

1. Approvazione progetto definitivo.

1.1 Ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 del decreto legislativo n. 190/2002, come modificato e integrato dal decreto legislativo n. 189/2005, nonchè ai sensi dell'art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, come modificato - da ultimo - dal decreto legislativo n. 330/2004, è approvato, con le prescrizioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, anche ai fini dell'attestazione della compatibilità ambientale dell'opera e della dichiarazione di pubblica utilità, il progetto definitivo del «Sistema di trasporto rapido di massa a guida vincolata per la città di Parma», limitatamente alle linee A e C. L'approvazione sostituisce ogni altra autorizzazione, approvazione e parere comunque denominato e consente la realizzazione di tutte le opere, prestazioni e attività previste nel progetto approvato. Il comune di Parma procederà all'adeguamento degli strumenti urbanistici di competenza, con particolare riferimento alla nuova localizzazione del deposito.

1.2 L'importo di 306.803.990 euro costituisce il nuovo limite di spesa dell'intervento da realizzare.

1.3 Le prescrizioni citate al punto 1.1, cui è condizionata l'approvazione del suddetto progetto, sono riportate nell'allegato 1, che forma parte integrante della presente delibera, e devono essere sviluppate in fase di progettazione esecutiva. Inoltre in sede di progettazione esecutiva il soggetto aggiudicatore curerà, come richiesto dalla regione Emilia-Romagna, che sia assicurata immediata connessione tra le fermate terminali e i rispettivi parcheggi scambiatori, che siano meglio collocate le fermate in superficie e che le fermate per le quali attualmente sono previsti unicamente scale fisse ed ascensori siano dotate di ulteriori o comunque più efficaci sistemi di accesso.

1.4 E' altresì approvato il programma di risoluzione delle interferenze, predisposto, ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo n. 190/2002, dal soggetto aggiudicatore in relazione alle osservazioni pervenute dai relativi enti gestori.

1.5 Gli immobili di cui è prevista l'espropriazione sono individuati negli elaborati del progetto definitivo indicati nell'allegato 2, che forma parte integrante della presente delibera.

2. Assegnazione contributo.

2.1 A scioglimento della riserva di cui al punto 1.2 della delibera n. 64/2005, per la realizzazione del «Sistema di trasporto rapido di massa a guida vincolata per la città di Parma» viene assegnato definitivamente alla Metro Parma S.p.A. il finanziamento, in termini di volume di investimento, di 172.112.022 euro. Come previsto nella richiamata delibera l'onere relativo è imputato: in quanto a euro 868.000,00, sul 2° limite di impegno quindicennale di cui all'art. 13 della legge n. 166/2002, come rifinanziato dalla legge n. 350/2003, decorrente dal 2003: la quota annua di contributo non potrà comunque superare l'importo di 76.000,00 euro; per il residuo importo di euro 171.244.000,00, sul 3° limite di impegno quindicennale di cui all'art. 13 della legge n. 166/2002, come rifinanziato dalla legge n. 350/2003, decorrente dal 2004 e la quota annua di contributo non potrà comunque superare l'importo di 14.995.000,00 euro.

2.2 Il comune di Parma dovrà dare concreto seguito alla propria delibera n. 1259/2004, facendosi carico, come richiesto dalla regione Emilia- Romagna, delle quote di finanziamento nell'entità prevista al fine di assicurare realmente la costruzione e gestione dell'infrastruttura.

3. Clausole finali.

3.1 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti il progetto definitivo.

3.2 Il soggetto aggiudicatore provvederà, prima dell'inizio dei lavori, a fornire assicurazioni al predetto Ministero sull'avvenuto recepimento, nel progetto esecutivo, delle prescrizioni riportate nel menzionato allegato: il citato Ministero procederà, a sua volta, a dare comunicazione al riguardo alla segreteria di questo Comitato.

3.3 Il medesimo Ministero provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata.

3.4 In relazione alle linee guida esposte nella citata nota del coordinatore del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, nel bando di gara per la scelta del contraente generale dovrà essere inclusa apposita clausola che preveda la stipula, tra la prefettura - UTG, il soggetto aggiudicatore e il contraente generale risultato aggiudicatario, di apposito protocollo mirato a potenziare l'attività di monitoraggio al fine di prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata. Il protocollo dovrà seguire le linee guida sintetizzate nell'allegato 3, che forma parte integrante della presente delibera. Esso dovrà inoltre recepire eventuali ulteriori indicazioni formulate dal suddetto Comitato prima della stipula del protocollo in questione e che il Comitato stesso provvederà a comunicare alla citata prefettura. Ai sensi dell'art. 9, comma 13-ter, del decreto legislativo n. 190/2002 introdotto dal decreto legislativo n. 189/2005, nel bando di gara dovrà essere prevista, ai fini di cui sopra, un'aliquota forfettaria, non sottoposta al ribasso d'asta, ragguagliata all'importo complessivo dell'intervento.

3.5 Il CUP I71I05000020001, assegnato al progetto in argomento, ai sensi della delibera 29 settembre 2004 n. 24 (Gazzetta Ufficiale n. 276/2004), va evidenziato nella documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento di cui alla presente delibera. Roma, 29 marzo 2006 Il Presidente: Berlusconi Il segretario del CIPE: Baldassarri Registrata alla Corte dei conti il 13 ottobre 2006 Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 6 Economia e finanze, foglio n. 59 Allegati: Allegato 1 PRESCRIZIONI PROPOSTE DAL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

1.1 Prescrizioni di carattere tecnico. Nelle successive fasi di progetto esecutivo:

1) dovrà essere individuata la migliore soluzione che vada a conciliare gli spazi della stazione con l'effettiva ubicazione dei ritrovamenti archeologici che si dovessero incontrare durante gli scavi, adattando nel migliore modo possibile la struttura delle stazioni all'effettiva giacitura degli eventuali ritrovamenti, al fine di valorizzarli opportunamente;

2) dovrà essere prevista la disponibilità per la Soprintendenza di un magazzino per il ricovero definitivo dei reperti, di dimensione adeguata all'entità degli stessi reperti emersi durante gli scavi, opportunamente attrezzato con scaffalature, impianto elettrico ed antincendio, nonchè idoneo sistema di allarme;

 

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